martedì 13 aprile 2010

"Ho pensato a Te."

Spesso mi chiedo cos'abbia di così sbagliato, cosa non va in me.
E questa volta non è colpa del Cuore, no, quello, poverino, ci ha rinunciato già da un po',
la colla non ha retto molto, per fortuna ha una grande pazienza.
Lui, perché io invece con la pazienza non vado proprio d'accordo, non riusciamo a stare
assieme, come due calamite che si oppongono.
Forse ho la calamita sbagliata, io non attraggo,
respingo, ecco perché da me vanno tutti via.
La mia calamita non è forte abbastanza, è quella difettosa, è nata dall'errore sbagliato.
Si perché dagli errori spesso nascono meraviglie irripetibili, la mia calamita,
invece è data dall'errore sbagliato, quello che produce solo inutili scarti.
Sono fredda come il ferro e faccio male, graffio, sanguino per capire se sono ancora viva,
ma non è colpa mia.
È più forte di me. È bianco. È vuoto.
È la calamita e la colla del cuore, è la normalità che mi distrugge le ossa.
Ma troverò, un giorno, da qualche parte, qualche calamita girata dal
verso giusto che avrà la forza di non andare via