mercoledì 14 ottobre 2009

In un Sabato sera...

Giorni tutti uguali che si inseguono, nasce e muore il sole su una città stanca
e vittima di una monotonia insistente.
E vorrei troppe cose per riuscire davvero a capire cio' che sono, mi convinco
delle paure, alzo la testa, e vado, come andrà lo decidero' poi.
Ma la gente parla, parla e frantuma silenzi, sorrisi, sguardi persi troppo in fretta
per una coscienza troppo severa. Ritrovo a distanza di anni le stesse mani che
sorreggevo nei momenti piu tristi e mi vengono i brividi, non riavro' mai indietro
tutto quello che una foto racconta ma non importa, ho il prfumo di quel sabato sera.
Ho segreti che non mi merito e telefonate troppo lunghe, ho te e penne da consumare.
Ho solo paura di essere Felice, ecco, forse non basta piu ridere.
Ma il problema è che tra me e gli altri c'è un abisso, sto scivolando giu,lentamente.
Come lentamente si muore sento le unghie stridere e i piedi sospesi nel nulla,
ma non ho ancora le ossa vuote.