venerdì 20 aprile 2012

Non dovrei, lo sai.

Mi manchi. Mi manca tutto di te. Mi manca incontrarti per le scale, sorridere, vederti sorridere e sussurrare un “ciao” mentre abbasso lo sguardo e tu prosegui sicuro, superandomi e voltandoti indietro per regalarmi la tua ombra. Mi manca l’odore di caffè e il cucchiaino passato sulle labbra. Mi manca il tuo modo di camminare, dondolandoti a destra e sinistra, sei troppo alto, l’ho sempre pensato eppure mi piaceva alzare il collo e guardarti da qua giu’. Mi manca la fossetta che hai sulla guancia sinistra e il tuo sguardo sicuro. Mi mancano le tue mani grandi e il tuo modo di parlare. Mi manca il tuo silenzio e il tuo giocare, il tuo chiamarmi, il tuo offrirmi quella maledetta sigaretta che non fumero’ mai. Mi manca l’odore di drum sulle mani e la tua risata. Mi manca il tuo gelato e la tua felicità. Mi mancano i 13 minuti di felicità che mi regalavi ogni giorno. Mi manca il fatto che mi manchi e che non posso averti. Che stupida che sono, é passato tanto di quel tempo che non dovrei neanche stare qui a pensarti, ma, é solo che...oggi piove e ti vorrei qui.

domenica 29 gennaio 2012

Senti(che)mento

Sai, sono andata via, via per davvero.
Ero in stazione, alle 5 di mattina, aspettavo il treno e il freddo e non
mi faceva paura, per la prima volta. Erano le 5 di mattina del 26 gennaio.
Dovresti conoscerla questa data, dovresti ripensarci anche tu ogni tanto
perché io, da sola, non ci riesco.
Milano é il solito casino, mi sono buttata nella mischia, ho cominciato a correre
anche io verso la metro come se fossi in ritardo, come se qualcuno mi aspettasse alle 6 e 34 di mattina, tra il buio e la nebbia di una città che é già sveglia da tanto,troppo tempo.
Ma é una gara con me stessa, la mia. é la gara contro Te.
Il caffé in piedi e le mani che tremano, la gente che parla e io che piango
a Porta Garibaldi.
Ho sempre avuto un'ossessione per le date e una buona memoria e questo, purtroppo,
non é sempre a mio favore.
Me lo ricordo io, ce l'ho scritto dentro, che certe cose non si cancellano neanche se ci piangi sopra.
La voce meccanica della stazione richiama la mia attenzione e le lacrime tornano
dentro mentre un signore, sulla sessantina,mi chiede indicazioni.
"Sorry, i don't speak italian." E quasi me ne convinco.
Salgo su un altro treno, quello delle 9 e 47, mi siedo, alzo il volume
dell'ipod e mi lascio Milano alle spalle.
Vado via davvero io, non come te, che alla fine torni sempre.
Ti lascio qui, in Lombardia, che tanto non hai bisogno di me.
Pero' ogni tanto pensami, giuramelo.
Perché io, anche se ora sono a 352 km da Milano, mi giro ancora a cercarti tra la gente.

Tua per sempre, ma vattene all'inferno.

V.

giovedì 1 settembre 2011

Sei la sfiga del destino

Non sono una da punti esclamativi, preferisco i punti e basta,
piccoli segnetti solitari sopra cui ognuno mette cio' che vuole.
Dopo un punto segue sempre una lettera maiuscuola,una lettera "grande"
che si fa vedere piú delle altre perchè ha un compito importante, comincia
una nuova frase, è il simbolo del cambiamento e del nuovo inizio.

Un punto attraversato da un'infinità di rette e seguito da un'infinità di lettere maiuscole, ecco cosa voglio.

Non sono quella che immagino, ho sogni diversi dalla mia anima
ma, soprattutto, non so cosa farmene di te.

Ho giurato che avrei smesso di parlare di Te, e l'ho fatto, credimi,
piuttosto stavo zitta, urlavo dentro, che li si che rimbomba la voce.
Non lo davo a vedere, ho gli occhi verdi dei bugiardi.

Silenzio, vuoto, il nulla che mi divora mi ha portato a tornare su di te,
su questo pensiero che non si stacca mai.
E ti odio, ti odio perchè non so piú scrivere senza di te.
Sei droga, lacrime, fumo, luce, ossigeno, sei vino rosso, stelle e gelato, insomma
sei dipendenza.
E lo sanno tutti che, alla fine, non ci si libera mai davvero delle proprie dipendenze.

In tutto questo perdersi peró ho scordato cosa volevo.
Io non lo so se ti amo.
Me lo chiedono spesso, si aspettano un sorriso alla fine della frase ma io ho solo punti e i punti infastidiscono le persone.
Ma che ci posso fare se non sono una da punti esclamativi?

Dovrei parlarti ma ho paura, si anche io ogni tanto ho paura.
la mia è una paura che ti fotte peró.
La mia è la paura della felicità.

perchè andrebbe a finire bene, me lo sento, sarebbe la nostra volta questa se solo
fossimo pronti a ripartire.
Ecco cosa ti chiederei, tu sei stanco, stanco come me?

Non sono una che crede, che aspetta, metto al primo posto le cose sbagliate, scelgo
le opzioni sbagliate alle domande a trabocchetto dei professori ma non lo dico mai
ad alta voce perchè lo so già, di aver fallito ancora.
Sbaglio ed ho paura, non lo sapevi, eh?
Bè ora sai anche che non so se ti amo.
Sono realista e razionale e questo complica le cose.
Punto. La smetto. Concludo qui, in attesa di mettere un punto anche alla fine del tuo nome.




V.

domenica 19 giugno 2011

Passa tutto troppo in fretta

Neanche il tempo di accorgersi di quello che succede che è già un nuovo giorno.
Quante cose cambiano, quanta gente se ne va, perchè alla fine a parole siamo
tutti molto bravi, peccato che con le parole non si costruisca nulla.
Non si va lontano a promesse, non ci si crede mai abbastanza.
Ora che non ci sei neanche piú tu non sento la mancanza di nessuno,
sarà che ormai me ne sono fatta una ragione.
Sarà che sono diventata grande.
Sarà che ho finalmente imparato ad odiarti.



V.

martedì 14 dicembre 2010

Sarà che forse dovrei dormire.

Sarà che l'amore è tutta questione di chimica
e che io in chimica non ho mai preso una sufficenza.
Sarà che a far conti non son così brava,
sarà che perdo qualunque cosa, spesso persino
le parole se ne vanno via, come la maggior parte
delle persone che sono entrate nella mia vita.
Sarà che son sbagliata e certe cose non le capirò mai.
Sarà che a furia di cadere neanche il sangue mi spaventa più.

martedì 26 ottobre 2010

Chissà...

Mi piace immaginare che un giorno parlerai di me ai tuoi figli,
magari con lo stesso sorriso di quel giorno.
Il nostro primo istante.
Chissà se anche tu lo ricorderai ancora.
Chissà se qualcuno ti chiederà mai di noi.
Chissà se mi ricorderai e, magari, un giorno mi presenterai
a quei bambini, che saranno bellissimi, ma mai quanto li immaginavamo noi.
Mi piace sapere che quel pezzo di cuore che mi sono conquistata è rimasto li.
Chissà dove saremo, chissà come sarai.
Forse non sarà cambiato nulla o forse neppure ci riconosceremo.





(Quando commentate firmatevi, grazie <3 <3 <3 )

martedì 28 settembre 2010

Sto perdendo tempo.

E mi ritrovo ancora a guardarti di nascosto. Hai gli occhi che sorrido,maledetto angelo dell'inferno. Il tuo profumo è diventato la mia ossessione, il calore della tua pelle sul mio corpo freddo mi da sui nervi. Se il mio mondo fosse finito in quel preciso momento sarei stata più felice. Io non ho mica capito perché se al mondo ci sono sette miliardi di persone io devo perdere tutto questo tempo con te. Spiegamelo una volta per tutte. Dimmi che sto sbagliando,che sto sprecando la mia vita. Dimmi che domani ricominceremo tutto da capo, ti prego.


(Quando commentate firmatevi, vi prego! <3 )